L’esperienza interiore profonda
La danza come forma di espressione e come passaggio verso stati di coscienza ampliati accompagna l’essere umano da millenni. Le sue radici affondano in un passato remoto, fino ai tempi dei nostri antenati sciamani e aborigeni, per i quali il movimento era un linguaggio sacro e un ponte verso il mondo dello Spirito.
Tra i rituali di guarigione sciamanici, la Trance Dance rappresenta lo spazio in cui lo Spirito celebra la vita dentro di noi. Attraverso il ritmo, il respiro e il movimento, la coscienza si espande ed entra in una realtà diversa, oltre il tempo e lo spazio. In questo stato, non si “vede” più soltanto con gli occhi, ma con tutti i sensi: immagini, memorie e simboli possono emergere spontaneamente, mentre il corpo danza e l’anima viaggia.
Nell’estasi del movimento si dissolve la separazione tra il mondo ordinario e quello invisibile. Una forte energia si risveglia, la vitalità si espande e il corpo ritrova il proprio equilibrio attraverso la danza.
La Trance Dance diventa così un viaggio interiore profondo, nel quale il movimento non nasce dalla mente, ma dall’ascolto. Il corpo può liberarsi dalle forme abituali, dalle rigidità e dal bisogno di controllo, lasciando emergere un’espressione più autentica e spontanea.
Danzando a occhi bendati, l’attenzione si sposta gradualmente dall’esterno verso l’interno. Non c’è più uno sguardo a cui mostrarsi, un’immagine da sostenere o un modo “giusto” di muoversi. Rimane l’esperienza: il respiro, il ritmo, le sensazioni e ciò che prende forma dentro di noi.
In questo spazio, la danza può diventare un incontro profondo con se stessi, con parti dimenticate o rimaste inascoltate, con emozioni, intuizioni e immagini che chiedono semplicemente di essere accolte.
La Trance Dance rende autentici nel proprio movimento interiore, portando in uno spazio di Trasformazione, Pienezza, Presenza, Integrità, Espansione del Cuore e Consapevolezza.
È un viaggio che attraversa il corpo per andare oltre il corpo, un’esperienza in cui il movimento diventa ascolto, presenza e possibilità di ritrovare una connessione più profonda con la propria essenza.
Questo rituale è aperto a tutti, sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sciamanesimo sia a chi già lo pratica, purché maggiorenne